(Non) ho rinunciato all’amore

Foto di Daniela Pennino

Non ho rinunciato all’amore, ho semplicemente filtrato le mie emozioni e ho lasciato che venissero a galla, separandole dall’insano istinto di autoconservazione. Non ho rinunciato all’amore; ho smesso (già da tempo) di accontentarmi pur di avere qualcuno al mio fianco. Nessuno dovrebbe accontentarsi o svendersi per paura di restare solo. Ma sai quant’è più sconveniente sentirsi soli quando qualcuno a cui tendi la mano non te la dà o la respinge bruscamente? 

Non ho più voglia, né la forza di angosciarmi per qualcuno che chiede tempo, perché in amore nessuno ha il diritto di tenerti sul filo, nessuno deve, o meglio dovrebbe, avere il potere di gestire i nostri umori. Non ho rinunciato all’amore, quello reale, che chissà magari un giorno, magari un giorno si, arriverà, ma non avrà bisogno di spiegazioni, di scuse, di giustificazioni, di forse e di mai, e non avrà bisogno di bussare perché troverà la porta aperta. Non ho rinunciato ai batticuori e non mi sono indurita; le delusioni non mi hanno inaridita, e non le ho usate, mai, per desiderio di rivalsa con chi non lo meritava. Sono rimasta me stessa nonostante le delusioni di cui sono gelosa, grazie alle quali ho capito cosa non voglio, perché quello che voglio l’ho sempre saputo.


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